DALLA COFFA CON FURORE,  IMPARIAMO INSIEME ~ TECNICHE NARRATIVE

A CHI DAI LA COLPA?

Oggi il mio procione interiore si è svegliato polemico.

E la mia domanda è: quando si smetterà di dare la colpa agli altri del fatto che siamo oggettivamente e fieramente handicappati culturali?

Facciamo che io sia un autore Self, facciamo che scriva un libro senza nemmeno sapere come, facciamo che non venda (giustamente) un katsø, facciamo che allora decida di affidarmi a un sedicente editor che ne sa poco più di me, facciamo che mi spilli un po’ di soldi ma un po’ meno di quelli che spenderei per una CE (Casa Editrice) a pagamento, facciamo che rimetta il libro in vendita e che non venda comunque, e facciamo pure che lo proponga (adesso che è bello bellino editato) ad altre CE free e che non se lo filino manco per sbaglio.
Di chi è la colpa del mio fallimento?

Dell’universo? Del gomblotto? Di Fabrizio Corona e dei libri di Licia Troisi? Di Big Pharma? Del fantasma formaggino? Dell’editor che non era abbastanza competente? Di mia madre che ha sbagliato la cottura degli spaghetti?

NO.

La colpa è MIA. E lo ridico: LA COLPA È MIA.

Perché non mi sono adeguatamente INFORMATO.
E non mi sono adeguatamente FORMATO.

Perché, se voglio entrare in un meccanismo o in un gioco, devo prima conoscerne le regole; poi ne devo conoscere le trappole e poi devo conoscere me stesso e quello che posso dare IO per primo a quel gioco: cioè dove si attesta il contributo che IO voglio portare.

Ma molti questo ragionamento non lo fanno.
E quei molti si meritano il libro di Corona in cima alle classifiche e si meritano di rosicare come nessun altro al mondo per quello.

Perché se davvero fossero presi dal perseguire il proprio “meglio” personale capirebbero che non hanno nulla a che vedere con lo schifo rigurgitato a ondate dal mercato per macinare soldi.
Capirebbero che il loro obiettivo è un altro.
Capirebbero che devono trovare dentro di loro ciò che ancora non sanno fare, per acquisire la chiave del miglioramento, e che non si va da nessuna parte a circondarsi di persone che vi dicono solo ciò che volete sentirvi dire.
Che vi dicono che siete bravi perché state loro simpatici.

Questa è MASTURBAZIONE MENTALE.

E non c’è niente di male a continuare a farlo, sia chiaro. Ma almeno siatene consapevoli.

Perché dalla masturbazione mentale viene solo la PORNOGRAFIA LETTERARIA, che appaga solo per l’attimo dell’amplesso (e neanche sempre) e si esaurisce nella vostra bolla di ego in un poff!

È dalla conoscenza e dalla consapevolezza che nasce il vero senso della narrativa: quello di far pensare attraverso le metafore affidate alle emozioni.

La narrativa ha il COMPITO di elevare il pensiero umano. Ma se il vostro pensiero, in primis, sguazza nella fanghiglia, l’unica cosa che potete elevare è una bella ondata di melma. E basta.

Chi si rifiuta di imparare-formarsi-conoscere-approfondire-allenarsi-faticare-mettersi-in-discussione si merita di vedersi passare avanti da tutti, soprattutto da coloro che sono peggiori di lui, ma raccomandati.
Perché manifesta una mancanza di rispetto individuale, una mancanza di rispetto per ciò che produce, e una mancanza di rispetto per coloro a cui è destinato il prodotto che sta creando.

Smettetela di cercare conferme e cominciate a mettervi in dubbio.

#Procionepolemico

#DallaCoffaConFurore

#Formarsi #Informarsi

🦝

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