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PERCHÉ?

procione che dorme
Una delle foto in cui sono venuta meglio… e che testimonia l’impegno profuso e la serietà conclamata che mi contraddistingue.

PERCHÉ HO CREATO REDAZIONE COFFA?

Mi piacerebbe dire «perché sì», ma anche «perché ve lo meritate»; ma la verità è che fondamentalmente amo le storie.

Le amo da sempre.

Sono loro ad attribuire il vero valore aggiunto a una vita vissuta. Perché diciamocelo: vivere una vita sola non basta. Non è neppure vagamente sufficiente.

Perché dovremmo accontentarci, quando possiamo cambiare pelle miliardi di volte anche in modi inimmaginabili e allucinanti?

Infatti non dovremmo. E io non lo farò.

E con me spero che non lo faccia anche un sacco di altra gente.

Perché assorbire la vita, le circostanze, la filosofia, i dubbi e le certezze di altri, non può che renderci multi-persone meravigliose e sfaccettate, consce che esista altro da noi che merita di essere compreso e assorbito.

Ho sempre avuto un temperamento curioso: la conoscenza mi gratifica, anche se collocata in ambiti distanti fra loro, e da me. Credo che avere una mente recettiva nei riguardi del mondo permetta di arrivare più lontano concettualmente. Devo ringraziare mio padre per questo: mi ha insegnato a vedere il bello anche e soprattutto nelle piccole cose. Quelle che vengono notate poco e che richiedono tempo e uno sguardo ravvicinato per essere apprezzate.

Come artista, vivo in una sorta di sintonizzazione perpetua con il mondo, come se stesse sempre emanando QUALCOSA in attesa che QUALCUNO riesca a captarla.

Idealmente vorrei vedere tutto… per adesso mi accontento di avere una posizione rialzata per ampliare la mia prospettiva.

Per questo ho scelto la COFFA: ha la visuale migliore da cui scrutare il mare della narrativa. Da qui, si abbraccia l’orizzonte con lo sguardo e si respira la brezza delle storie.

È un punto ottimale per imparare ad apprezzare le storie in ogni loro declinazione; infatti, che siano scritte o messe in scena fa poca differenza, hanno tutte la stessa radice narrativa ed è fondamentale conoscerne la provenienza per apprezzarne davvero appieno la struttura.

Studiando la retorica che muove la narrativa, ho iniziato a elaborare nella mia testa i concetti che acquisivo di volta in volta. Ma, nell’ottica del vivere tutte le vite che è possibile, la mia non basta, e magari non basta neanche la vostra.

La conoscenza non è qualcosa di elitario: dovrebbe essere alla portata di tutti e, anche se non è possibile obbligare la gente alla conoscenza, la miglior cosa che si possa fare è “farla girare” (lo so cosa state pensando, vi vedo che ridacchiate) e “distribuirla in giro” (ok, neanche così migliora…).

Credo in una comunicazione inclusiva; per tutti. Fatta di parole comprensibili e argomentative, ma anche di ironia e divertimento. Perché si imparano più cose se sono esposte in maniera chiara e divertente.

Ed è su questo perno che è costruita la REDAZIONE, e sul quale ho redatto la prima giornata a tema che ho tenuto (Personaggi VS Autori), che mi ha dato la spinta propulsiva per continuare a scrivere.

L’interazione con le persone è stimolante e crea sinergie intellettuali interessanti e voglio implementarla.

Su questo blog la comunicazione è a doppio senso: lo spunto parte da me, ma con ciò che proviene da voi nascono nuove rotte e scoperte.

Credo nell’onestà intellettuale, nella potenza della collaborazione e nella luce che emette la conoscenza. Non credo nella censura fine a sé stessa e in quelli che scambiano la conoscenza per superbia.

La conoscenza non è un’arma con la quale si debbano bacchettare gli altri, ma se credete che sia superba perché credo profondamente nel valore oggettivo delle cose al pari del valore emotivo che hanno, fate pure.

Nessuno ve lo impedisce.

Non ho la pretesa di essere perfetta, anzi vi assicuro che ho un sacco di difetti. Ma proprio tanti.

E, se dovessi essere un animale, probabilmente sarei un procione: curiosità e pigrizia, in un involucro di pelliccia goffa.

Quindi immaginatemi così: un procione abbarbicato in cima a una coffa, proteso verso il mare della narrativa, in attesa di vedere cosa ha da offrire il mondo.

Toh, guardate!

Laggiù ci sono dei delfini!

Salite a bordo, e buon viaggio!

 

 

 

 

27 Agosto 2018.

© Redazione Coffa ~ Erika Sanciu. Tutti i diritti riservati.