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  • CONFLITTO,  EMPATIA,  IMPARIAMO INSIEME,  MORALE,  PERSONAGGI,  SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO,  UN PROCIONE AL GIORNO,  WHAT IF

    CHE COS’È UNA STORIA?

    È una domanda semplice, vero? Ma siete proprio sicuri che lo sia? Tutti tendenzialmente sappiamo cosa sia una storia, ma non è così semplice trovare una definizione che calzi adeguatamente. «Io lo so! La storia è un insieme di avvenimenti che si susseguono, da un inizio a una fine!» No. Non proprio. Una storia è molto più di questo. La storia è un organismo vivo, composto da una serie di organi che pulsano e si compenetrano, ma soprattutto è il racconto di un’esperienza di vita significativa. «In che senso?» Nel senso che non tutte le esperienze di vita hanno lo stesso valore. Alcune sono semplici “cose” che accadono e stop.…

  • CONGEGNERIA,  UNICORVO

    LA RIVOLUZIONE DELL’INCHIOSTRO

    Per scrivere ci siamo sempre ingegnati: abbiamo sfregato rocce gessose o punte d’acciaio sulla pietra, abbiamo inciso tavolette di cera con uno stilo metallico, abbiamo usato pezzi di canna (calami) e penne d’uccello intinte nell’inchiostro. Le penne sono poi diventate pennini, e per lunghi anni abbiamo scritto con quelli. Le penne stilografiche sono ancora in uso, ce ne sono di tipi diversi (differenziate per la tipologia di carica dell’inchiostro), ma non è di questo che voglio parlarvi oggi. Oggi vi parlerò dell’intuizione geniale di un giornalista ungherese, stanco di dover continuamente riempire serbatoi e asciugare fogli macchiati. László Bíró adattò un concetto già sviluppato alla fine dell’800: un tubo di…

  • AUTORE IMPLICITO,  BEAT,  CONFLITTO,  CORRELATIVO OGGETTIVO,  DESCRIZIONI,  DIALOGHI,  DIALOGUE TAG,  DOMANDARIO ALTERNANTE,  EMPATIA,  IMPARIAMO INSIEME,  IRONIA DRAMMATICA,  MONTAGGIO,  MOSTRARE,  NON-RECENSIONI,  PERSONAGGI,  PRIMA PERSONA,  PUNTO DI VISTA,  TROPI NARRATIVI,  UN PROCIONE AL GIORNO

    CINQUANTA SFUMATURE DI… CORRELATIVI OGGETTIVI

    «Antò, fa caldo…» diceva una vecchia pubblicità. Sarà che fa caldo davvero, ma mi sembra giusto parlare di un argomento “hot”. Tanto per vedere se per compensazione ci si rinfresca un po’… A cadenza ciclica torna fuori la storiella che il MARKETING è il sommo potere oscuro che muove le vendite dei libri; si dice che la sua influenza sia talmente soverchiante e capillare da riuscire a piazzare una qualsiasi porcheria in vetta alle classifiche mondiali. Ma è vero? I libri che hanno il plauso del grande pubblico sono davvero solo tutto fumo e niente arrosto? La sfida era interessante. Così ho preso il più becero esempio di assoggettamento letterario…

  • DESCRIZIONI,  EMPATIA,  IMPARIAMO INSIEME,  MISTERO, CONFUSIONE E MISTIFICAZIONE,  MOSTRARE,  NARRATORE E NARRAZIONE,  PERSONAGGI,  PUNTO DI VISTA,  UN PROCIONE AL GIORNO

    DA COSA NASCE L’ESIGENZA DI MOSTRARE?

    Perché si parla tanto del DOVER mostrare? Ci avete mai pensato? Senza liquidare il tutto con “sono pippe mentali da rompicoglioni indottrinati che non saprebbero riconoscere l’arte nemmeno se gli calpestasse il cervello”, intendo. Che benefici può apportare a una storia scritta? (Sì, oggi ci limitiamo a circoscrivere alla scrittura, perché per altri mezzi è implicito mostrare. O almeno dovrebbe esserlo…) Nel senso, se posso scrivere apertamente “qualcosa” con poche parole semplici e chiare, perché dovrei prendermi la briga di mostrarla, con un aumento esponenziale di sbattimento e fatica? Eh. Perché MOSTRARE non è un DOVERE ma una STRATEGIA. Una tra le più efficaci per conseguire almeno tre obiettivi, tutti…

  • IMPARIAMO INSIEME,  IRONIA DRAMMATICA,  UN PROCIONE AL GIORNO

    MARIA IN VATICANO

    Cos’è l’IRONIA DRAMMATICA? Qui, la nominiamo spesso parlando di narrativa. Vi do un indizio: Non è “ridere di cose tristi”. Si chiama IRONIA DRAMMATICA la condizione per la quale il lettore ha più informazioni di quelle che hanno i personaggi all’interno della storia. In genere, una buona storia – una di quelle che vale davvero – regge al test dell’ironia drammatica, cioè: se la fruisci una seconda volta e l’apprezzi comunque, per motivi differenti dalla prima, allora la storia è buona. Molto. Ma qui ci torneremo sopra quando parleremo di IRONIA DRAMMATICA contro MISTERO (no, non il programma televisivo…). L’ironia drammatica può essere implicita nel fruitore – e derivare dalle…

  • AUTORE IMPLICITO,  EVENTI,  MOSTRARE

    WE WANT YOU!

    Il procione chiama a raccolta! Negli ultimi giorni sono incappata in una serie di post interessanti su vari gruppi di scrittura. Il primo era un esercizio di “Show, don’t tell” in cui si chiedeva agli autori di scrivere una scenetta “mostrata”, dando delle specifiche “narrate”. All’inizio ho seguito i commenti per rendermi conto di COSA gli autori intendano per “mostrare”. E ne sono emerse diverse considerazioni interessanti:  la prima è che c’è molta nebulosità riguardo a cosa sia lo “show, don’t tell”, di cui si parla moltissimo, ma di cui non ci sono tante spiegazioni chiare al riguardo. (E questo inevitabilmente lascia terreno prolifico per innescare la diatriba al riguardo);…

  • CONFLITTO,  CORRELATIVO OGGETTIVO,  DETTAGLI E INFORMAZIONI,  EMPATIA,  IMPARIAMO INSIEME,  INFODUMP,  IRONIA DRAMMATICA,  MOSTRARE,  NARRATORE E NARRAZIONE,  PERSONAGGI,  PUNTO DI VISTA,  UN PROCIONE AL GIORNO,  WORLDBUILDING

    ACCIAIO DI VALYRIA E VETRO DI DRAGO

    (fra correlativo oggettivo e conflitto) Tutti a parlare dell’ultima stagione de “Il trono di spade”, della Battaglia della Lunga Notte, dei suoi pregi e dei suoi difetti, di Arya, Daenerys, Gionsnò e blablabla… Noi, invece, vogliamo parlare di qualcosa che ci serva, e che sia strettamente correlato alla scrittura. … ed è per questo che anche noi parleremo proprio di quella battaglia. Già. Più o meno. Ma in maniera diversa. E senza (quasi) spoiler. Non dell’ultima serie TV, almeno. (Ma do per scontato che tutto il resto l’abbiate letto e visto perché ne ho bisogno per farvi capire di cosa sto parlando. Vi segnalerò il punto di non ritorno dell’articolo,…

  • COERENZA,  IMPARIAMO INSIEME,  MISTERO, CONFUSIONE E MISTIFICAZIONE,  NARRATORE ATTENDIBILE,  NARRATORE INAFFIDABILE,  UN PROCIONE AL GIORNO

    INCREDIBILE, INIMMAGINABILE, INDESCRIVIBILE, INSPIEGABILE

    Una storia deve SEMPRE darci tutte le risposte per essere una buona storia? Domanda interessante. Ma questo è un tema un po’ delicato che mette in campo un piccolo paradosso di cui fa sempre bene parlare. Abbiamo visto che il narratore può essere ATTENDIBILE, e INAFFIDABILE in modo variabile, per disparati motivi. Abbiamo anche visto che un narratore inaffidabile può tacerci una parte delle informazioni perché non le ha, le ignora, o perché deliberatamente vuole tenercene all’oscuro. Poi, che una CONFUSIONE MIRATA serve per abbattere i muri di ciò che riteniamo vero per sostituirlo con un’altra verità differente. E anche che la MISTIFICAZIONE fine a sé stessa per motivi “futili”…

  • CORRELATIVO OGGETTIVO,  DETTAGLI E INFORMAZIONI,  IMPARIAMO INSIEME,  UN PROCIONE AL GIORNO

    L’IMPORTANZA DI UN DETTAGLIO SIGNIFICATIVO

    Un dettaglio può fare la differenza in una storia? Quando? Ma soprattutto QUALI sono i dettagli che la fanno davvero? In fin dei conti, il DETTAGLIO è una minuzia, una goccia in un mare di altre gocce scritte. Perché qualcuno di essi dovrebbe avere più importanza? «Ovviamente perché ci si nasconde il diavolo in mezzo…» No, dai. Seriamente. Perché anche i DETTAGLI, come le grandi cose, PARLANO. Quelli utili, ovviamente. (Su quali siano i dettagli utili lo potete vedere in un articolo dedicato, proprio qui.) Però, mi sono capitati sotto gli occhi due utilizzi che valeva la pena di far emergere, e quindi mi sembrava giusto darvi questi spunti. Uno:…

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    DEMOLIRE UNA VERITÀ PER SOSTITUIRLA CON UN’ALTRA

    Non c’è niente di più brutto di capire che siamo stati presi in giro. Raggirati. Gabbati come coglionazzi. Soprattutto se è stato fatto senza alcun motivo. Ecco, sì. Soprattutto quello. La MISTIFICAZIONE fine a sé stessa “perché sì”, in una storia, è una scelta che può veicolare una fortissima indignazione da parte di chi l’ha fruita. Scegliere cosa tacere e cosa dire deve essere il frutto di un ragionamento consapevole. SEMPRE. “Si ha un effetto molto diverso quando la confusione non è usata dal narratore semplicemente per mistificare su fatti minori della storia, ma per demolire le convinzioni del lettore sulla verità stessa, cosicché egli sia preparato a riceverla quando…

  • DESCRIZIONE DINAMICA,  DESCRIZIONE STATICA,  DESCRIZIONI,  IMPARIAMO INSIEME,  MOSTRARE

    LA DESCRIZIONE: DOVE INIZIA? E DOVE FINISCE?

    Come si costruisce una DESCRIZIONE funzionante? Perché alcune non riusciamo proprio a digerirle? E poi, servono davvero? Cominciamo al rovescio: sì, le descrizioni sono uno dei pilastri che tengono in piedi una storia. Quindi sono necessarie a costruire colore e atmosfera di ciò che stiamo fruendo. Contribuiscono a stimolare i nostri sensi e a generare un’idea individuale dei personaggi e degli scorci in cui è ambientata la storia. Però, c’è un però. Esistono due tipi di descrizioni: le descrizioni STATICHE; le descrizioni DINAMICHE. La DESCRIZIONE STATICA è quella in cui viene descritto e menzionato ogni singolo particolare presente nel nostro campo visivo, come se stessimo guardando in maniera fissa uno…

  • IMPARIAMO INSIEME,  IRONIA DRAMMATICA,  MONTAGGIO,  NARRATORE ATTENDIBILE,  NARRATORE IMMERSO,  NARRATORE INAFFIDABILE,  NARRATORE ONNISCIENTE,  PERSONAGGI SPECCHIO,  UN PROCIONE AL GIORNO

    NARRATORE ATTENDIBILE O NARRATORE INAFFIDABILE?

    Perché sceglierli? E quale dei due ha un impatto maggiore? Risponderò con la madre di tutte le risposte: DIPENDE. Allora, intanto cosa sono? Mettiamola così: conoscete qualcuno in cui avete abbastanza fiducia da credere a ciò che vi racconta per quanto assurdo possa sembrarvi? Se sì, avete un’idea del NARRATORE ATTENDIBILE (o AFFIDABILE). Viceversa, se conoscete qualcuno a cui fate sempre la tara di ciò che sostiene, avete un chiaro esempio di NARRATORE INAFFIDABILE. (Nel mio caso è mia madre… già.) I due tipi di narratore possono essere sia onniscienti che immersi. Un narratore ONNISCIENTE ATTENDIBILE, in genere, fa da spalla al lettore e lo aiuta a farsi un’idea chiara…

  • DISTANZA EMOTIVA,  EMPATIA,  IMPARIAMO INSIEME,  MORALE,  NARRATORE E NARRAZIONE,  NARRATORE ONNISCIENTE,  UN PROCIONE AL GIORNO

    LA SCELTA DEL NARRATORE NON È UNA SCELTA STILISTICA

    Perché siamo tanto legati all’idea che un NARRATORE ONNISCIENTE sia la scelta giusta per il nostro libro? E perché invece, spesso (troppo), rovina una storia, sbattendoci fuori? Ognuno di noi è legato alla “voce” di un narratore che ha amato alla follia. Che lo ha accompagnato all’interno della storia e che gli ha dato gli strumenti per apprezzarla. Ma perché alcuni funzionano così bene, e altri no, col pericolo costante di diventare addirittura fastidiosi? Perché, la scelta del narratore, non è una scelta stilistica. I narratori onniscienti del passato non funzionavano bene perché l’autore si pavoneggiava attraverso la storia, lo facevano per ben altro motivo. La loro funzione non era…

  • EMPATIA,  IMPARIAMO INSIEME,  MORALE,  SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO,  UN PROCIONE AL GIORNO

    QUALI DIFETTI?!?

    Gestire adeguatamente la distanza fra lettore e personaggio opera un controllo anche sul giudizio che si matura su di esso. Eh? Ok, proviamo a renderlo più semplice. Sappiamo che per creare EMPATIA dobbiamo mettere in connessione il lettore con il personaggio, in modo che prenda sul personale quello che succede al personaggio e che “faccia il tifo” per lui (o no) a seconda del ruolo che ricopre nella storia. È più facile quando abbiamo un personaggio “moralmente” buono. Perché, con tutta probabilità, tenderà a fare scelte “giuste” che lo metteranno in buona luce agli occhi del lettore. Olè, problema risolto. D’ora in avanti tutti a scrivere di paladini. Giusto? E…